L’account email di Salma Hayek è stato violato

aprile 25th, 2009 |

Salma HayekSecondo un reportage, l’attrice di Hollywood Salma Hayek, è stata vittima di alcuni hacker che hanno violato il suo account email  e reso pubbliche alcune immagini delle sue comunicazioni private. All’attrice, ricordata in egual modo per il suo ruolo da Oscar nella rappresentazione cinematografica della biografia di Frida Kahlo, che per la sua sensuale performance danzante in “Dal Tramonto all’alba”; è stato violato l’account MobileMe, dopo che alcuni hacker hanno resettato la password del suo account inserendo correttamente la sua data di nascita ed indovinando la sua domanda segreta (a quanto si dice, il nome del suo ruolo cinematografico più famoso).

Il risultato è stato che ora tutto il mondo conosce i dettagli di quali applicazioni per iPhone Salma Hayek abbia scaricato dall’ Apple iTunes Store, quando abbia preso appuntamento per il massaggio giapponese al viso e che il suo marito bilionario francese, François-Henri Pinault, paga i suoi conti.

Ovviamente, è necessario ricordare che Salma Hayek è vittima di un crimine.

Probabilmente, ha scelto di proteggere il suo account email online, con misure di sicurezza deboli che chiunque avesse avuto accesso a Wikipedia, avrebbe potuto eludere; ma irrompere nel suo account MobileMe è sempre un insulto.

Il pubblico dovrebbe considerare tutto questo come un monito ad usare estrema prudenza quando si scelgono “risposte segrete” per resettare le proprie password. Troppe persone quando vien loro chiesto “Qual era il nome da nubile di vostra madre?” o “Diteci il nome del vostro animale domestico preferito” rispondono onestamente con informazioni che sono di pubblico dominio, o possono essere trovate visitando il profilo di Facebook.

Il mio consiglio è, se vi viene chiesto da un qualsiasi sito web quale sia il nome di vostra madre, rispondete con qualcosa d’indimenticabile che nessuno possa essere in grado d’indovinare, come “Xena la principessa guerriera” o “Sandwich coi carciofi”.

Approposito, Salma Hayek non è stata la prima figura pubblica ad avere il proprio account email violato. Guardate questo video: “Paris Hilton e  Sarah Palin – qual è la connessione?”.

Fonte : Salma Hayek’s email account is hacked


Come non trasportare documenti segreti

aprile 10th, 2009 |

Un suggerimento: quando si cammina in pubblico con documenti governativi segreti, meglio metterli in una busta.

Una grossa operazione di controterrorismo dell’MI5 e della polizia nei confronti di alcuni sospetti di Al-Qaeda, è stata anticipata con breve preavviso, ieri notte; visto che il responsabile dell’antiterrorismo di Scotland Yard, aveva accidentalmente reso noti i particolari di un documento riguardante il briefing.

[...]

L’operazione è quasi saltata, quando l’ Assistant Commissioner Bob Quick,  avvicinandosi a Downing Street portava con sè un documento con la scritta “secret” e con dettagli operativi estremamente sensibili, chiaramente visibili ai fotografi.

Il documento, portato sottobraccio, svelava quanti sospetti terroristi avrebbero dovuto essere arrestati ed in quali città del nord ovest. Rivelava inoltre che membri armati della Greater Manchester Police, avrebbero fatto irruzione  in numerose abitazioni. Il nome in codice dell’operazione era in cima alla lista di azioni che avrebbero dovuto essere effettuate.

Ora il dibattito è aperto,  se lui sia solamente  stupido, o veramente molto stupido:

i deputati dell’opposizione hanno criticato Quick, i Liberal democratici lo descrivevano come “incline agli incidenti” ed i Conservatori condannavano la sua “molto allarmante” mancanza di discernimento.

Ma l’ex  sindaco laburista di Londra, Ken Livingstone, ha detto che sarebbe stato sbagliato per un ufficiale talmente esperto rassegnare le dimissioni per “portare un pezzo di carta nel modo sbagliato”.

Non era solo un pezzo di carta. Era un pezzo di carta segreto.

(Qui c’è l’ingrandimento migliore.  Sicuramente queste persone hanno delle procedure per il trasporto di materiale riservato. Questo è stato l ‘errore: non aver seguito le procedure appropriate.

Si è dimesso.

Fonte Bruce Schneier