Archive for giugno, 2009

Spam/Malware con Michael Jackson – Riposa in pace, re del pop

giugno 30th, 2009, posted in Darknet, Traduzioni inglese>italiano

Questo articolo è stato tradotto, previa autorizzazione, di Darknet (http://www.darknet.org.uk)

Per le persone della mia età e della mia generazione ed immagino per la maggior parte dei lettori di Darknet, Michael Jackson ha influenzato notevolmente le nostre vite.
La notizia più eclatante della settimana scorsa, è stata sicuramente la sua morte; come al solito i “cattivi” sono stati estremamente veloci a capitalizzare tutto questo e ad inviare spam a poche ore dalla notizia.

In base a quanto afferma F-Secure , era prevedibile che il malware avrebbe seguito poco dopo e così è stato.

Un’azienda specializzata in sicurezza informatica, a poche ore dalla morte della pop star Michael Jackson, rendeva noto che lo spam relativo alla sua scomparsa aveva già colpito le caselle di posta ed era solo l’inizio.
Solo otto ore dopo la notizia che riguardava Jackson, Sophos con sede nel Regno Unito, ha iniziato a monitorare la prima ondata di spam con oggetto “Confidential – Michael Jackson.”

Lo spam non era orientato a lanciare un prodotto o indirizzare gli utenti verso un sito di phishing o malware ma stava cercando di ingannare gli utenti a rispondere al messaggio, al fine di raccogliere indirizzi e-mail e verificarne la validità.

Sophos, oggi, nel blog della società ha detto che ” il corpo del messaggio di spam non contiene alcun link volto-all’-azione; ad esempio un URL, un’ e-mail o un numero di telefono”
“Ma lo spammer può raccogliere gli indirizzi di chi riceve l’e-mail tramite un indirizzo e-mail live, se si risponde al messaggio di spam ”

Le versioni originali erano semplicemente vecchio e semplice spam per raccogliere indirizzi, ma successivamente seguirono versioni cariche di malware che crearono IRC bot e backdoor, individuati come “Trojan.Win32.Buzus.bjyo”.

È triste vedere accadere cose del genere ma gli attacchi di ingegneria sociale per diffondere malware, sono previsti, in occasione di grandi notizie come questa.

Niente è sacro per il lato oscuro di Internet.

La tempestività di tale campagna non è stata casuale: era successiva all’assoluzione di Jackson da tutte le accuse di abusi sessuali su bambini. “La notizia del suo tentativo di suicidio era plausibile”, ha affermato Cluley, dopo aver osservato che gli hacker ed i truffatori, spesso speculano sulle tragedie per indurre le persone a fare clic sui link. In questo caso, gli utenti sono stati colpiti da un hacker toolkit, che ha tentato diversi exploit contro Internet Explorer.

“Non sarei sorpreso di vedere hacker affermare di possedere filmati top-secret dall’ ospedale, presumibilmente girati da chi era sull’ambulanza; che poi vi chiederanno d’installare un codec video”, ha affermato Cluley, parlando di un comune stratagemma usato dal malware. Gli utenti che faranno clic sul falso link d’aggiornamento del codec, verranno infettati con un attack code, spesso un bot che tenterà di effettuare un hijack del loro computer.

Quindi avvertite tutti, se qualcuno invia e-mail con immagini o video che dichiarano di possedere filmati segreti o esclusivi che riguardino la morte di Michael Jackson, è più probabile che sia un vettore d’infezione.

Il buon senso prevale, ma purtroppo non è buono.

Riposa in pace Michael

Fonte: Network World

Articolo originale:  Michael Jackon Spam/Malware – RIP The King Of Pop

Kon-Boot – Resettare le password di Windows e Linux

giugno 30th, 2009, posted in Darknet, Traduzioni inglese>italiano

L’articolo seguente è stato tradotto, previa autorizzazione, di Darknet
(http://www.darknet.org.uk)

Kon-Boot è un prototipo di software che permette di modificare il contenuto di un kernel Linux (e ora anche il kernel di Windows!) “al volo” (durante l’avvio).

Nella stato di compilazione attuale, permette di accedere ad un sistema Linux come utente ‘ root ‘ senza digitare la password corretta, o elevare i privilegi di root all’utente corrente. Per quanto riguarda i sistemi Windows, permette di entrare in qualsiasi profilo protetto da password, senza conoscerne alcuna.

È stato creato principalmente per Ubuntu, successivamente l’autore ha creato alcuni add-on per altre distribuzioni Linux.

L’intero Kon-Boot è stato scritto in puro assembler x86, utilizzando il vecchio nonno bislacco di TASM 4.0.

Ultimi Aggiornamenti – Kon-boot per Windows

Kon-Boot è disponibile anche per Windows. Quindi, ora supporta i sistemi Microsoft Windows ed anche Linux elencati di seguito. Kon-Boot per Windows, consente di effettuare il login a qualsiasi profilo protetto da password, senza conoscer nessuna password. Questo strumento cambia il contenuto del kernel di Windows durante l’avvio, tutto viene compiuto virtualmente – senza modifiche fisiche al sistema. Finora i seguenti sistemi sono stati testati per funzionare correttamente con Kon-Boot:

  • Windows Server 2008 Standard SP2 (v.275)
  • Windows Vista Business SP0
  • Windows Vista Ultimate SP1
  • Windows Vista Ultimate SP0
  • Windows Server 2003 Enterprise
  • Windows XP
  • Windows XP SP1
  • Windows XP SP2
    Windows XP SP3
  • Windows 7

    Non sono richieste particolari istruzioni d’uso per gli utenti Windows, solo il boot dal CD / floppy di Kon-Boot , selezionare il profilo e inserire la password che desiderata. Hai perso la password? Ora non è più rilevante.

    È stato testato con le seguenti distribuzioni Linux:

Spam russo che tratta di spam, sembra una lettera anonima

giugno 19th, 2009, posted in Naked Security, Traduzioni inglese>italiano

Come chiunque sia stato in rete negli ultimi vent’anni o più, anch’io ho avuto parecchi indirizzi e-mail durante questo periodo di tempo.
Uno di questi, che uso raramente, è dedicato ad un sito web che ho creato più di 15 anni fa e non ho aggiornato quasi mai; e che accumula un sacco di spam in lingua russa. In effetti, riceve più spam in russo che in qualsiasi altra lingua.
Non che mi interessi particolarmente e non mi son nemmeno mai preso la briga di mettere filtri anti-spam per quel motivo. Dopo tutto, nel mio lavoro è interessante veder arrivare lo spam. :)

Ecco un esempio di spam in lingua russa che ho ricevuto ieri sera in quell’account e-mail:

spam russo sembra una lettera anonima

Come potete vedere, gli spammer hanno creato l’equivalente elettronico di una lettera anonima tradizionale. Non possono certo avere tagliato ogni lettera della loro richiesta di riscatto da un giornale, ma ne hanno riprodotto l’equivalente elettronico. Inoltre utilizzano un’immagine e non testo nell’indirizzo email, nel tentativo di aggirare i filtri anti-spam più rudimentali.
Ho chiesto a Dmitry, nei nostri laboratori, di tradurre il messaggio per me e mi ha detto che si tratta di spam che tratta di spam!

Il messaggio è il seguente:

"Abbiamo accesso ai tuoi potenziali clienti. Se volete mettervi in contatto con loro, utilizzate i nostri servizi di bulk mail. Tel: ...."

Uno spam in lingua russa che offre servizi di bulk mail, non è così insolito, in realtà. Molti messaggi promuovono servizi russi per l’invio di spam e chiaramente c’è la sensazione che, per alcune aziende, questo sia un modo accettabile per promuovere i propri prodotti e servizi.
Inoltre, a differenza di molto spam presente nel resto del mondo, non è insolito per lo spam in lingua russa contenere numeri di telefono piuttosto che un indirizzo web.
Presentare il servizio utilizzando i metodi tradizionali di un rapitore, però, mi fa sospettare. Voglio dire, quale società prenderebbe sul serio una richiesta del genere? Vorresti davvero fare loschi affari con tipi del genere?

Fonte: Russian spam about spam looks like a ransom note

Un nuovo software per il computer snooping

giugno 18th, 2009, posted in Bruce Schneier, Computer forensics, Traduzioni inglese>italiano

Dal comunicato stampa:

Diversamente da alcune soluzioni esistenti per la computer forensics, EnCase Portable viene eseguito su un drive USB, piuttosto che su un computer portatile; permette all’utente di eseguire facilmente e rapidamente il boot di un computer di destinazione tramite il drive USB ed eseguire una ricerca pre-configurata dei dati ed una successiva copia. La facilità d’uso e l’ultra portabilità di EnCase Portable, crea nuove ed eccitanti possibilità di acquisizione dei dati. Anche il personale non addestrato nella computer forensics, potrà acquisire documenti ineccepibili dal punto di vista della forensics, la cronologia di Internet, le immagini digitali ed altri elementi di prova; compresi interi hard disk, con pochi e semplici clic della tastiera.

FonteNew Computer Snooping Tool

Dona un netbook – I cibergiuristi italiani per l’Abruzzo

giugno 17th, 2009, posted in Senza categoria

Perchè

Per donare agli studenti abruzzesi colpiti dal terremoto netbook da utilizzare per riattivare al più presto la connessione con Internet e continuare gli studi.

Quando

Pescara, Italia, 19 e 20 giugno 2009.

Dove

Università degli studi G. Dannunzio, viale Pindaro, 42.

Programma

(A) PERCORSO CIVILISTICO-PUBBLICO (SALA AZZURRA)

Il primo percorso di Tavole Rotonde e interventi, pensato per avvocati e magistrati civilisti, professionisti interessati all’uso delle nuove tecnologie e al Web 2.0, studiosi interessati alle riforme del settore pubblico correlate all’informatica, si svolgerà secondo le seguenti modalità:

:: Venerdì 19 giugno MATTINA: Informatica e telematica per il professionista del diritto, Web 2.0 e strumenti tecnologici per il diritto

:: Venerdì 19 giugno POMERIGGIO: Tutela della privacy nell’era informatica: normativa, sicurezza, diritto all’oblio.

:: Sabato 20 giugno MATTINA: Informatica nel settore pubblico

(B) PERCORSO PENALISTICO-INVESTIGATIVO E “DE IURE CONDENDO” (SALA ROSSA)

Il secondo percorso, pensato per avvocati e magistrati penalisti, professionisti interessati ai temi della criminalità informatica, della computer forensics, delle investigazioni digitali e ai delicati rapporti tra riforme legislative ed “ecosistema informatico” (pirateria e diritto d’autore, anonimato, diritti di libertà digitale), si svolgerà secondo le seguenti modalità:

:: Venerdì 19 giugno MATTINA: La criminalità informatica

:: Venerdì 19 giugno POMERIGGIO: Le investigazioni digitali e la computer forensics

:: Sabato 20 giugno MATTINA: Internet, diritti di libertà, pirateria, anonimato e prospettive di equilibrio e di riforma.

IL PROGRAMMA DEFINITIVO

I giuristi informatici italiani

presentano

ECL 2009

Exploring Cyberspace Law

Il futuro dell’informatica giuridica e del diritto delle nuove tecnologie in Italia:

prospettive de jure condendo e ipotesi collettiva di una “ricostruzione” normativa

Conferenza nazionale di beneficenza a favore degli studenti abruzzesi e per la connettività della “casa dello studente”

19 – 20 giugno 2009

Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara

Viale Pindaro, 42 – Pescara

Sito Web: http://donaunnetbook.org

Il progetto benefico

Le scosse che nei mesi scorsi hanno lacerato il territorio abruzzese e l’animo dei suoi abitanti hanno costituito il primo terremoto italiano dell’“era digitale”; accanto a danni ingenti a persone e cose, ancora visibili e destinati a rimanere per sempre, anche dopo la ricostruzione, ben vivi e indelebili nell’animo della gente del posto, si sono visti professionisti e studenti scollegati dalla rete o danneggiati dalla perdita, tra le macerie, dei loro dati e ricordi – filmati, immagini, documenti – che erano custoditi su supporti di memoria digitali.

Nella nostra professionalità di giuristi informatici, consapevoli che altre sono le priorità del dolore in tragedie simili, abbiamo voluto dare egualmente un piccolo contributo, apparentemente futile ma motivato e sentito, riunendo in Abruzzo, in una grande conferenza nazionale, in segno di affetto verso quella Regione e i suoi abitanti, i più importanti giuristi informatici italiani, con particolare attenzione alle nuove generazioni di studiosi. Lo scopo è quello di avviare una “ricostruzione” normativa della materia e, soprattutto, di alimentare con ulteriori fondi il conto corrente dell’Università degli Studi dell’Aquila da utilizzarsi per l’acquisto di netbook e di attrezzature di rete che possano aiutare gli studenti in loco – compresi quelli che popoleranno di nuovo la “casa dello studente” andata distrutta – a riprendere la loro “vita telematica”, in prossimità degli esami di maturità e delle sessioni di appello estive e autunnali.

A tal fine, nei giorni 19 e 20 giugno 2009 le spaziose e accoglienti aule dell’ Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara ospiteranno decine di giuristi informatici, tecnici, investigatori, magistrati, avvocati e agenti delle Forze dell’Ordine giunti da ogni regione per illustrare lo stato dell’arte dell’informatica giuridica, del diritto delle nuove tecnologie, della computer forensics e delle investigazioni digitali in Italia.

Accanto a sessioni di studio all’avanguardia su temi quali la privacy, la sicurezza, il diritto d’autore, i computer crime, l’informatica nel settore pubblico e le tecnologie ad uso del professionista del diritto, vi saranno seminari in laboratorio e incontri tematici più strettamente correlati alla tragedia che ha colpito l’Abruzzo e volti ad illustrare le modalità migliori per il recupero dei dati e dei supporti danneggiati, i rapporti tra i diritti umani e la tecnologia, l’importanza dell’informatica nelle situazioni di crisi e di emergenza.

Il percorso formativo si sdoppierà in due sessioni parallele di tre mezze giornate cadauna: una serie di sessioni è pensata per i professionisti di formazione o interessi civilistici e pubblicistici, un’altra è dedicata a coloro che sono più interessati agli argomenti penalistici e investigativi.

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione sul sito http://donaunnetbook.org .

Nel caso l’iscritto volesse contribuire congiuntamente ai giuristi informatici alla ricostruzione dei laboratori e dei locali dell’Università e alla connettività della Casa dello Studente e supportare l’evento, si domanda un bonifico di almeno Euro 50 per partecipante da effettuarsi sul seguente conto:

Nome del conto: Università degli Studi dell’Aquila

IBAN: IT 80 T 03002 03601 000400240569

Codice swift: BROMITR1A20

con la seguente causale: “contributo giuristi informatici italiani per ricostruzione informatica”.

Una volta effettuato il versamento, si prega di comunicarlo all’organizzazione dell’evento ( g.ziccardi@tin.it ).

La conferenza è stata organizzata con modalità che consentano di accreditare sul conto corrente dell’Università l’intera somma generata dalle donazioni e dai versamenti.
Nessun relatore ha preteso un gettone di presenza né rimborsi spese e, anzi, tutti hanno contribuito personalmente con versamenti sul conto corrente
de quo
.

A tutti loro va, naturalmente, in primis, un ringraziamento particolare.

Andrea Monti e Giovanni Ziccardi

Malware ruba dati ATM

giugno 11th, 2009, posted in Bruce Schneier, Traduzioni inglese>italiano

Uno dei rischi quando si usa un sistema operativo commerciale per sistemi embedded come l’ATM: è più facile scrivere malware per danneggiarlo:

Il report non fornisce dettagli su come gli ATM vengano infettati, ma sembra probabile che il malware venga codificato su una carta che può essere inserita in un lettore di carte ATM e sferri un attacco di tipo buffer overflow. La macchina viene compromessa sostituendo il file isadmin.exe per infettare il sistema.

Il file dannoso isadmin.exe, utilizza poi le API di Windows per installare il codice dell’attacco, sostituendo un file di sistema chiamato lsass.exe nella directory C:\Windows.

Una volta che il programma “maligno” lsass.exe è installato, preleva numeri di conto e codici PIN degli utenti e attende un controller umano per inserire una scheda di controllo appositamente creata per rilevare la gestione dell’ATM.

Quando l’ATM è sotto il controllo di un attaccante umano, possono essere compiute diverse operazioni, tra cui la raccolta dei dati trafugati o addirittura l’espulsione del cash box.

Fonte: Malware Steals ATM Data

Vendo il mio laptop

giugno 10th, 2009, posted in Bruce Schneier, Traduzioni inglese>italiano

Sto vendendo il mio portatile su eBay.

È fondamentalmente nuovo, anche se il case è stato aperto. Avrei voluto effettuare un downgrade del sistema operativo, ma uno dei driver principali – controlla la fotocamera e la funzione di ibernazione – era disponibile solo per Vista.

È in vendita, quindi, a un buon prezzo.

ETA: È stato venduto.

Fonte: I’m Selling My Laptop

Il discorso di Obama sulla sicurezza cibernetica

giugno 1st, 2009, posted in Bruce Schneier, Traduzioni inglese>italiano

Sono ottimista per quanto riguarda la politica sulla sicurezza cibernetica e la nomina di un nuovo “coordinatore della sicurezza informatica” del nuovo presidente Obama, anche se molto dipende dai dettagli. Quello che sappiamo è che le minacce sono reali, dal furto d’ identità all’ hacking cinese fino alla guerra cibernetica

I suoi principi sono tutti ben accetti – rendere sicure le reti del governo, coordinare le reazioni, lavorare per garantire la sicurezza delle infrastrutture in mano ai privati (la rete elettrica, le reti di comunicazione e così via) – anche se penso che sia eccessivamente ottimista e che non sia necessaria una legislazione.  Sono stato particolarmente rincuorato dal suo impegno nel finanziare la ricerca. Gran parte della tecnologia attualmente in uso per rendere sicuro il cyberspazio, è stata sviluppata dalla ricerca universitaria e più la finanzieremo oggi, più sicuri saremo entro un decennio.

Anche l’istruzione è di vitale importanza, anche se a volte penso che i miei genitori ne abbiano bisogno maggiormente, rispetto ai miei nipoti. Apprezzo anche l’impegno del presidente verso la transparenza e la privacy, che sono vitali per la sicurezza.

Ma i dettagli sono importanti. Centralizzare le responsabilità della sicurezza, ha lo svantaggio di renderla più fragile, istituendo un approccio unico ed uniformità di pensiero. A meno che il nuovo coordinatore non distribuisca le responsabilità, la  sicurezza informatica non migliorerà.

Avanzando con la pianificazione, l’amministrazione,  dovrebbe applicare due principi. Il primo è che le decisioni che riguardano la sicurezza, debbono essere effettuate senza discostarsi dal reale problema. La protezione delle reti dovrebbe essere effettuata da persone che abbiano competenze specifiche, inoltre le minacce devono essere valutate da persone che siano vicine a quest’ultime. Ma la responsabilità distribuita è più rischiosa, quindi la supervisione è di vitale importanza.

Secondo, il coordinamento della sicurezza deve avvenire al più alto livello possibile, sia che si tratti di valutare le informazioni relative alle diverse minacce, reagire ad a un Internet worm, o istituire le linee guida per la protezione dei dati personali. L’immagine nella sua interezza è più grande di ogni singola opera.

Questo articolo è apparso in precedenza sul sito web de The New York Times, insieme a molti altri che commentavano il discorso di Obama.
Tutti gli articoli meritano di essere letti, anche se vorrei citare in particolare James Bamford, che si è soffermato su un un punto importante,  da me citato più volte:

La storia degli zar della Casa Bianca non è gloriosa, come chiunque abbia seguito l’ascesa e la caduta degli zar antidroga può dire. C’è un sacco di battage pubblicitario, un discorso alla Casa Bianca e poi le cose tornano alla normalità. Il potere, la capacità di provocare cambiamenti, dipendono soprattutto da chi controlla il denaro e chi è più vicino all’orecchio del presidente.

Visto che il nuovo cyber-zar non avrà né un libretto degli assegni, né accesso diretto al Presidente Obama; il suo ruolo sarà più simile a quello di un poliziotto che dirige il traffico, che a quello di uno zar.

Gus Hosein ha scritto un ottimo articolo sulla necessità della privacy:

Ovviamente creare barriere attorno a sistemi di computer è sicuramente un buon inizio. Ma quando questi sistemi vengono violati, le nostre informazioni personali sono vulnerabili. Tuttavia i governi e le aziende  raccolgono sempre più informazioni che ci riguardano.

Il presupposto dovrebbe essere che tutti i dati raccolti sono soggetti a violazioni o furti. Dobbiamo quindi raccogliere solo ciò che è assolutamente necessario.

Come ho già detto, tutti  meritano di essere letti. E qui ci sono ancora ulteriori link.

Ho scritto qualcosa di simile in merito alla creazione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale:

Il corpo umano si difende attraverso la sovrapposizione di sistemi di protezione. Possiede un complesso sistema immunitario, creato specificatamente per la lotta contro le malattie; ma questo sistema di  lotta contro la malattia è anche distribuito in ogni organo e cellula. Il corpo ha tutti i tipi di sistemi di protezione: dalla pelle che mantiene le sostanze nocive al di fuori del corpo, al fegato che filtra le sostanze nocive dal flusso sanguigno, fino alle difese del sistema digerente. Questi sistemi compiono i loro compiti a modo loro. Essi si sovrappongono reciprocamente e, in una certa misura, un organo può compensare quando un altro non porta a termine il suo compito. Potrebbe sembrare ridondante e inefficiente, ma è più robusto, affidabile e sicuro. Sei vivo e leggi tutto questo grazie ad esso.

Fonte : Obama’s Cybersecurity Speech