Archive for settembre, 2010

ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (II)

settembre 29th, 2010, posted in S21sec, Traduzioni inglese>italiano

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di S21sec.

Dopo aver spiegato la situazione, possiamo condividere maggiori dettagli. Rubare un nome utente o una password è relativamente facile e malware simili a Zeus lo fanno da anni (iniettare codice HTML o aggiungere un campo utilizzando JavaScript, funziona che è una meraviglia). Ma ora il trojan chiederà anche nuovi dettagli: il fornitore di telefonia mobile, modello e numero del telefono (il sito vi costringerà a inserire queste informazioni grazie alle sue nuove misure di sicurezza).


Una volta che le informazioni saranno state inserite, verrà inviato un SMS al dispositivo mobile con un link per scaricare il nuovo certificato di sicurezza (che, in realtà, sarà un’applicazione dannosa).


È importante sottolineare che a seconda del fornitore di telefonia mobile, il link punterà a un’applicazione Symbian (.sis) o BlackBerry (.jad). Perché proprio questi e non IPhone, ad esempio? Qualsiasi utente può installare qualsiasi applicazione utilizzando quei fornitori, semplicemente confermando con ‘OK’ quando il dispositivo lo richieda. IPhone può installare solo applicazioni tramite AppStore (a meno che non siano jailbroken, ma questa è un’altra storia.)

ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (I)
ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (II)
ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (III)

David Barroso

S21sec e-crime

Fonte: ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (II)

ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (I)

settembre 28th, 2010, posted in S21sec, Traduzioni inglese>italiano

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di S21sec

Chi di voi segue questo blog sa già che seguiamo Zeus da molti anni. Abbiamo visto molti miglioramenti nelle sue caratteristiche (injection, JavaScript, Jabber, VNC, ecc…). Ma recentemente ci sono state alcune novità che possono essere la prossima grande milestone: il mondo mobile.

Il motivo è decisamente ovvio. Molte aziende (non solo le istituzioni finanziarie) usano gli SMS come secondo vettore di autenticazione, di conseguenza sapere sia il nome utente che la password online non è sufficiente per il furto d’identità. Ci sono alcune tecniche di social engineering in the wild che cercano di gestire il problema ingannando l’utente, che pensa di effettuare una specifica operazione; ma in realtà sta facendo altro tramite il forging (man-in-the-browser, JabberZeus, ecc…)

In questo post parleremo di un’alternativa migliore progettata da una gang di Zeus: infettare il dispositivo mobile e effettuare lo sniffing di tutti i messaggi SMS in transito. Lo scenario ora è più facile:

  1. L’attacker ruba sia il nome utente che la password online utilizzando un malware (Zeus 2.x).
  2. Infetta il dispositivo mobile dell’utente costringendolo a installare un’applicazione dannosa (manda un SMS con un link all’applicazione mobile dannosa).
  3. Accede con le credenziali rubate utilizzando il computer dell’utente come sock/proxy ed esegue una specifica operazione che richiede l’autenticazione tramite SMS.
  4. Un SMS è inviato al dispositivo mobile dell’utente con il codice di autenticazione. Il software dannoso in esecuzione nel dispositivo inoltra l’SMS al terminale controllato dall’attacker.
  5. L’attacker inserisce il codice di autenticazione e completa l’operazione.

ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (I)
ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (II)
ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (III)

David Barroso

S21sec e-crime

Fonte: ZeuS Mitmo: Man-in-the-mobile (I)

Digital Forensics: Troppo porno, troppo poco tempo

settembre 25th, 2010, posted in Browser forensics, Sans, Traduzioni inglese>italiano

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di SANS Computer Forensics

Recentemente ho trattato un caso in cui una delle richieste era determinare se il pc fosse stato utilizzato per visualizzare e/o scaricare immagini pornografiche da Internet. In primo luogo vorrei dire che l’unica parte che, in ultima analisi, possa determinare se l’immagine sia pornografica, è il tribunale. Detto questo abbiamo convenuto, all’inizio delle indagini, che qualsiasi immagine avesse mostrato chiaramente gli organi sessuali sarebbe stata, secondo la definizione del cliente, pornografica.

Analizzando il caso con FTK 3.12 e prelevando le immagini sia dallo spazio allocato che, tramite carving, nel non allocato, sono state recuperate oltre 60.000 immagini.

Il cliente esigeva una risposta rapida, quindi controllare e classificare il gran numero di immagini manualmente non era pensabile.
Visualizzare rapidamente ogni immagine per soli 5 secondi, avrebbe significato bruciare circa 2 settimane di lavoro.
Il processo doveva essere automatizzato e nel più breve tempo possibile.

Sapevo che AccessData possiede un modulo opzionale denominato “Explicit Image Detector” (EID) e ho deciso di fare un tentativo. Ho contattato il settore vendite e acquistato una licenza annuale per circa $ 800, il file di licenza è stato aggiornato e si trattava quindi solamente di aggiornare il mio dongle FTK.

Per aggiungere l’elaborazione EID all’immagine già elaborata è stata semplicemente una questione di:

Fare clic su Evidence > Add/Remove Evidence…

In detailed options > Evidence processing, attivare File Signature Analysis

Selezionare Explicit Image Detection > ho selezionato l’opzione X-DFT (default) così come le opzioni X-ZFN (più precise):

Figura 1 Opzioni EID

Figura 1 Opzioni EID

Ero alla fine della giornata e ho deciso di lasciare semplicemente il processo in esecuzione durante la notte. La mattina seguente aveva terminato e guardando i log del caso relativi ai tempi di elaborazione, ho visto che hanno richiesto circa sei ore. E con le immagini caricate sul caso e le rispettive label di classificazione EID. Una rapida occhiata ha mostrato che un’immagine con un valore di X-ZFN superiore a 90 eliminava la maggior parte dei falsi positivi. Un filtro (vedi Figura 2) è stato costruito in modo da selezionare solo le immagini appartenenti a X-ZFN con un valore superiore a 90.

Figura 2 Filtro EID

Figura 2 Filtro EID

Questo ha portato il numero totale di immagini sospette da 60.000 a 6000, esattamente 1/10 del numero totale e un compito decisamente più gestibile. È importante ricordare che EID lavora usando i toni carne, quindi qualsiasi immagine con un elevato livello di toni simili, sia essa un normale ritratto o un’immagine pornografica, ottiene un riscontro in EID; quindi si è resa necessaria una revisione manuale. Utilizzare il filtro con valore superiore a 90, visualizzare le immagini con FTK thumbnail viewer, selezionare select all e poi deselezionare tutte le immagini che non avessero soddisfatto la definizione di immagine pornografica come definito dal cliente, ha richiesto circa 6 ore e portato il numero di immagini a 4.886.

Le immagini sono state raggruppate in un segnalibro, sempre considerando gli elementi di prova relativi alla richiesta del cliente, è stato generato un report e masterizzato su DVD per esser presentato al cliente. L’uso di EID non solo ha impedito che impattasse su altri casi, considerando il mio attuale carico di lavoro; ma ha anche fatto risparmiare al cliente circa 60 e più ore di tempo fatturabile, che sarebbero state facilmente necessarie se le immagini avessero dovuto essere analizzate manualmente.

Fonte: Digital Forensics: Too Much Porn, Too Little Time

Evercookies

settembre 24th, 2010, posted in Bruce Schneier, Traduzioni inglese>italiano

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di Schneier on Security

Browser cookie estremamente persistenti :

L’evercookie è un API javascript che crea cookie estremamente persistenti in un browser. Il suo obiettivo è identificare un client anche dopo la rimozione di cookie standard, cookie di Flash ( Local Shared Objects o LSO) e altri.

L’evercookie salva i dati utilizzando diversi tipi di memorizzazione disponibili sul browser locale. Inoltre, se l’evercookie trova che l’utente ha rimosso uno qualsiasi dei cookie in questione, li ricrea utilizzando ogni meccanismo disponibile.

In particolare, quando viene creato un nuovo cookie si utilizzano i seguenti meccanismi di memorizzazione:

  • Cookie HTTP Standard
  • Local Shared Objects (cookie di Flash)
  • Memorizzazione dei cookie nei valori RGB di PNG force-cached autogenerate, che utilizzano il tag canvas HTML5 per leggere i pixel (cookies).
  • Memorizzazione dei cookie nella Cronologia di navigazione ( Seriamente. Vedi FAQ)
  • HTML5 Session Storage
  • HTML5 Local Storage
  • HTML5 Global Storage
  • HTML5 Database Storage via SQLite

E la corsa agli armamenti continua ….

Fonte: Evercookies

Frode dei contatori elettrici prepagati

settembre 23rd, 2010, posted in Bruce Schneier, Traduzioni inglese>italiano

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di Schneier on Security

Un nuovo attacco :

Alcuni criminali, in tutto il Regno Unito, hanno violato il nuovo sistema keycard utilizzato per caricare i contatori elettrici prepagati e stanno andando porta a porta, vestiti come operai della compagnia elettrica, a vendere illegalmente crediti a prezzi stracciati.

I contatori d’energia prepagati utilizzano un sistema di chiavi. Normalmente la gente va in un negozio per mettere credito sulla chiave, per poi portarla a casa e inserirla nello slot del contatore.

I truffatori hanno violato il sistema e sono in grado di andare nelle case altrui per caricare la propria macchina utilizzando una chiave pirata. Se quest’ultima venisse utilizzata, potrebbe essere rilevata la prossima volta che venisse caricata legalmente.

Il sistema rileva la frode tramite un audit successivo. Ma a quel punto i criminali sono ormai lontani. Ingegnoso.

E c’è di peggio:

I truffatori vendono credito alle persone e successivamente li avvertono che se torneranno nei negozi ufficiali, finiranno per essere perseguiti per l’energia che hanno usato illegalmente.

Raggirano, quindi, le persone aumentando il prezzo di vendita a clienti terrorizzati di dover pagare due volte. Questo è quanto la Scottish Power ha confermato stia iniziando a succedere qui in Scozia.

Fonte: Prepaid Electricity Meter Fraud