Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di DFI News
Una confessione di World of Warcraft, insieme a una miriade di altre parti di prove digitali, hanno permesso alla Vancouver Island Major Crime Unit e alla Royal Canadian Mounted Police di risolvere l’omicidio di Kim Proctor, una liceale canadese, i resti bruciati della quale sono stati trovati sotto un ponte.
Per i casi che coinvolgono gli adolescenti, il mondo online è “più importante che mai”, dice il caporale Darren Lagan, portavoce della British Columbia Island District R.C.M.P.: “Le persone tendono ad essere più libere online, specialmente i giovani, non temono alcuna conseguenza o il giudizio di nessuno.”
I presunti amici di Kim, Kruse Wellwood e Cameron Moffat, l’hanno attirata a casa Kruse, dove l’hanno legata, picchiata e violentata, prima di liberarsi del corpo. Un messaggio di testo, inviato dal luogo in cui si sono sbarazzati del corpo, si è rivelato prova cruciale.
Gli investigatori hanno monitorato Facebook, compresa una pagina commemorativa che la famiglia e gli amici hanno creato in suo onore, alla ricerca di potenziali testimoni, sia lì che su altre pagine disponibili pubblicamente su Facebook; ma per nessuna è stato necessario un mandato.
Ben presto la polizia ha avuto prove sufficienti per richiedere le necessarie autorizzazioni giudiziarie per monitorare e analizzare le attività online di Kruse e Cam. Tenendo Kruse e Cam sotto stretta sorveglianza, la polizia ha spiato le loro case, i loro telefoni cellulari e persino il gazebo dove si sdraiavano nel parco. Tramite l’analisi della forensic dei computer dei ragazzi e dei telefoni cellulari, hanno estratto le loro ricerche di Google e Wikipedia, oltre a vecchie trascrizioni di testi e messaggi istantanei. In totale, la Tech Crimes Unit ha accumulato l’equivalente di 1,4 miliardi di fogli di carta sui due.
Quando i ragazzi sono stati finalmente arrestati, i due sono stati dichiarati colpevoli di omicidio di primo grado e vilipendio di cadavere e sono stati condannati all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionata per 10 anni.
Fonte: Vanity Fair
Fonte: World of Warcraft Confession Uncovers Teen Murderer
Tags: forensic, World of Warcraft