Barare nella maratona

Storia di Julie Miller che ha barato in molteplici gare di triathlon:

La differenza tra barare nel 1980 e oggi è che, ora, è molto più difficile farla franca. Ciò che coglie in fallo i bari contemporanei, ha detto Empfield, è la falsa presunzione che l’unica cosa della quale debbano preoccuparsi sia il loro chip di cronometraggio, il dispositivo che indossato memorizza il loro tempo in vari punti durante un percorso.

Ma l’uso di tecnologia aggiuntiva, soprattutto le onnipresenti foto del percorso scattate da spettatori e fotografi professionisti, che forniscono abbondanza d’informazioni sulle posizioni e i tempi degli atleti durante tutta una gara, rende difficile coprire le tracce dopo il fatto.

“Ciò che queste persone non capiscono è che le foto contengono così tanti dati da non rendersi conto nemmeno che esistano”, ha detto Empfield in merito ai bari. “Pensano che se si nascondono tra i cespugli e ri-emergono, o tolgono il chip, o che altro, siano al sicuro. Ma il problema è che ora si può scientificamente ricreare la gara”.

Mi ricorda questa storia del 2012 sul barare nella maratona.

( Il post è stato tradotto grazie all’esplicita autorizzazione di Schneier on Security )

Fonte: Cheating in Marathon Running

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