Identificare le persone dai loro batteri

Il post seguente è stato tradotto, previa autorizzazione, dal blog Schneier on Security

Una nuova forensic potenziale:

Per determinare quanto siano simili i batteri presenti sui polpastrelli di una persona con quelli sui tasti di un computer, il team ha preso i tamponi di tre tastiere e confrontato le sequenze di geni batterici con quelle dei polpastrelli dei proprietari della tastiera. Oggi, nei Proceedings of the National Academy of Sciences, si è giunti alla conclusione che anche i pochi batteri raccolti da piccole superfici quali i tasti di un computer, sono sufficienti per collegarli alla mano che li ha depositati.

I ricercatori hanno testato, successivamente, con quale precisione questa tecnica possa identificare la persona che ha lasciato i batteri dalla popolazione comune. Sono stati campionati batteri provenienti da nove mouse e dai nove proprietari dei mouse. Sono state raccolte informazioni anche sulle comunità batteriche di 270 mani che non avevano mai toccato i mouse. In tutti i nove casi, i batteri sui mouse sono stati molto più simili alle mani dei proprietari dei mouse, che non a quelle delle 270 mani estranee. I ricercatori hanno scoperto anche che i batteri rimangono sul tasto, o sul mouse di un computer fino a 2 settimane dopo essere stati toccati.

Ecco un link per l’abstract, il documento completo è protetto da un paywall.

Fonte: Identifying People by their Bacteria


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