Catturare un predatore infantile

Il post seguente è stato tradotto, previa autorizzazione, da DFI News

Alcuni reati come lo stupro e la tortura di neonati e bambini, sono talmente detestabili che la reazione della maggior parte delle persone è di allontanarsi nella speranza che il problema svanisca.
Gli analisti della forensics, tuttavia, devon far fronte a questa oscura realtà nell’ottica dei procedimenti giudiziari. La portata del problema è immensa.

Internet consente l’accesso immediato alla pornografia infantile. Il National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC) riporta di aver visionato 23 milioni d’immagini e video di pornografia infantile. 8,6 milioni soltanto nel 2008.

Con il diffondersi del problema, le vittime sembrano esser sempre più giovani. Secondo la relazione annuale dell’Internet Watch Foundation (IWF), il 69% delle vittime sono inferiori ai dieci anni e il 24% ai sei anni, o ancora più giovani. Alcuni sono bimbi molto piccoli.
Sia l’IWF che l’NCMEC sono entrambi attivi per aiutare gli analisti della forensics ad aprire nuovi casi nei confronti di coloro che producono, distribuiscono e consumano la pornografia infantile. Due nuovi strumenti software, uno sviluppato all’ Oak Ridge National Laboratory e l’altro in Svezia, sono stati distribuiti questa estate per aiutare loro ed altri soggetti coinvolti in questa attività.
Entrambi gli applicativi sono stati progettati per automatizzare alcuni dei task più grevi della forensics nella lotta contro la pornografia infantile.

Il sistema svedese, chiamato NetClean Analyze, è uno strumento di indagine per le forze dell’ordine che lavorano con immagini e video di abusi sessuali su minori.

Sviluppato per la Swedish National Police, NetClean Analyze, utilizza tecniche di riconoscimento univoco per accelerare il processo di analisi e classificazione delle immagini e dei video. Il sistema, attualmente in uso alle forze dell’ordine europee, è in grado di catalogare rapidamente centinaia di migliaia di immagini e video, che si trovano solitamente nel corso di un’indagine sui computer confiscati a sospetti trafficanti di pornografia infantile.

Prima dell’avvento di NetClean Analyze, gli analisti della forensics avrebbero dovuto visualizzare e catalogare manualmente ogni immagine o video, cosa che avrebbe rallentato notevolmente il processo d’analisi.

NetClean Analyze si concentra su tre questioni fondamentali.
Riduce il tempo che gli investigatori impiegano ad esaminare vecchie immagini o video duplicati, facilita la collaborazione tra le unità di polizia e consente un sistema di reporting più efficace, grazie ad un motore che permette la creazione di semplici report personalizzati o standardizzati.

A parte la categorizzazione automatica, NetClean isola i file duplicati, ciò consente di risparmiare tempo.

Christian Sjöberg, CEO della NetClean Technologies, di Göteborg, Svezia ha detto che “non è insolito che i duplicati riducano il numero di immagini in un caso, a volte da 350.000 a 80.000, risparmiando un’enorme quantità di tempo necessario all’analisi”

Il sistema può anche trovare immagini simili ad una determinata immagine.

Sjöberg ha detto anche “dal momento che le immagini di abusi su minori sono generalmente in serie, se si seleziona un’immagine e si chiede al sistema di mostrare immagini simili, si troverà tutta la serie relativa alla prima immagine in un clic”. “Questo è utile agli investigatori quando sono incerti in merito ad un’immagine. Possono richiedere al sistema di trovare foto simili ed alcune possono essere chiaramente abusi su minori “.
Dopo aver analizzato e catalogato tutti i file, l’investigatore potrà creare un report dettagliato a fini processuali, con allegate immagini di esempio.
Global Technology Solutions (Hollywood, Florida) detiene i diritti per il nord America per NetClean e ha messo a disposizione il sistema per le forze dell’ordine senza alcun costo, in accordo con lo sviluppatore svedese.

La prima installazione di NetClean negli Stati Uniti, è stata in settembre, in Florida, presso l’Ufficio della Broward County Sheriff’s; dove è attualmente in corso il fine tuning, grazie al lavoro sul campo.

“Successivamente lo metteremo a disposizione di altre forze dell’ordine,” ha dichiarato Chris Cavallo, presidente della Global Technology Solutions.

Ogni dipartimento di polizia interessato ad ottenere una copia del software, può contattare GTS con sede ad Hollywood, in Florida, al 954-981-2600, o attraverso il sito web della società, www.gtsna.com .

Uno dei punti di forza di NetClean, è il massiccio database centrale di materiale pedopornografico già noto, che permette in maniera molto semplice di confrontare il materiale sequestrato di recente con il database, per individuare nuove immagini o video.

Cavallo ha detto che “più agenzie utilizzeranno il sistema, più completo sarà il nostro database di immagini e ciò renderà la cattura dei pedofili e la loro incriminazione più facile”.

Oak Ridge System

L’Oak Ridge System utilizza anche un software per effettuare rapidamente e accuratamente la scansione degli hard disk dei computer sequestrati, riducendo drasticamente la quantità di tempo necessario per eseguire la scansione di un computer ed i ritardi dei backlog dell’analisi relativa alla forensics.

“Stiamo combinando i messaggi di rete con gli strumenti di analisi delle immagini, per trovare rapidamente il peggiore tra i peggiori colpevoli di pornografia infantile”, ha detto Tom Potok, dell’ ORNL Computational Science and Engineering Division.

Il peggio del peggio, in questo caso, sono i predatori deviati che stuprano, abusano sessualmente e torturano i bambini; molti dei quali sono neonati, o bimbi molto piccoli.

Potok sostiene che con il suo sistema, ancora senza nome, c’è una buona probabilità che il numero dei procedimenti giudiziari di questi delinquenti possa raddoppiare.

L’Oak Ridge System, che ha vinto l’R&D 100 award nel 2007, si differenzia da NetClean, in quanto il suo sistema funziona analizzando immagini, video e testo; mentre NetClean analizza soltanto le immagini ed i video.

“Il nostro lavoro è applicabile anche alle reti di file sharing peer-to-peer, non solamente agli hard drive”, ha sostenuto.

L’idea è che trovando testo e immagini di pornografia infantile in uno stesso computer, vi sia una maggiore probabilità di trovare qualcuno che stia abusando di bambini e che condivida immagini o video; piuttosto che, probabilmente, soltanto un consumatore dell’ignobile prodotto.

Un prototipo dell’Oak Ridge System è stato distribuito nel mese di settembre per il live beta testing alla Knoxville Internet Crimes Against Children Task Force. Un secondo prototipo è stato inoltre distribuito presso la stessa organizzazione. Il secondo, consente di identificare i bambini scomparsi confrontando le facce presenti nelle immagini di pornografia infantile, con le banche dati dei bambini scomparsi.

Google
Quando si tratta di cercare testo o immagini, nessuno è più esperto di Google, che lo scorso anno ha annunciato una partnership con NCMEC, per fornire un software progettato per automatizzare l’assistenza tecnica che NCMEC fornisce alla polizia, in merito alle indagini sulla pornografia infantile.

È l’ultima iterazione dell’offensiva del NCMEC, quella di combattere il fuoco con il fuoco.

“I criminali utilizzano una tecnologia all’avanguardia per commettere i loro crimini di sfruttamento sessuale dei bambini. Nella lotta per risolvere quei crimini e mantenere la sicurezza dei minori, dobbiamo fare la stessa cosa”, ha detto Ernie Allen, presidente e CEO di NCMEC.

Gli analisti ed il NCMEC’s Child Victim Identification Program, hanno esaminato più di 15 milioni di immagini e video di pornografia infantile, nel tentativo di individuare e salvare i bambini. Gli analisti NCMEC tipicamente analizzano qualcosa come 200.000 immagini in una settimana.
Ora, con il sistema automatico di Google, familiarmente chiamato Bedspread Detector, gli analisti NCMEC potranno con maggiore rapidità e facilità interrogare i sistemi di ricerca NCMEC, per ordinare ed identificare i file che contengono immagini di vittime della pornografia infantile.
Il sistema si chiama ‘Bedspread Detector’, perché un analista NCMEC ha notato che lo stesso copriletto era presente in numerose immagini diverse e con diverse vittime.

Allen ha detto che “è stato in grado di collegare l’abuso di due bambine, una bionda ed una bruna, perché l’autore stava abusando di loro sullo stesso particolare copriletto” .

Il sistema di Google ‘Bedspread Detector’, ora consente agli analisti di individuare caratteristiche uniche: ad esempio un copriletto particolare, una foto di sfondo, un tatuaggio, o una pianta in un vaso e successivamente cercare all’interno di un vasto database altre immagini che contengano quella particolare caratteristica.

Allen ha detto che “questo ci aiuterà a identificare sempre più vittime e a collegarle a particolari autori, perché la maggior parte di essi molestano diversi bambini”

Google incoraggia i suoi dipendenti a dedicare il 20% delle loro ore lavorative a progetti sociali. In questo caso, quattro ingegneri del software di Google, hanno trascorso un anno per sviluppare questo nuovo strumento.

I dettagli di come funzioni esattamente il sistema non sono stati divulgati, né in che modo aiuti a salvare i bambini. Ciò che NCMEC dice è che Google non soltanto favorisce l’incriminazione ma contribuisce ad identificare e salvare i bambini.
Allen ha detto che “anche se non ci saranno cambiamenti miracolosi durante la notte, la linea di fondo è che grazie a questi strumenti, stiamo facendo progressi”.

Altri Strumenti

Allen ha altre tattiche che stanno dando risultati nella campagna anti-pornografia infantile. Nel 2006, NCMEC è stata determinante nella formazione della Financial Coalition Against Child Pornography (FCACP), un’ alleanza tra l’industria del settore privato e pubblico nella battaglia alla pornografia infantile.

I consumatori di pornografia infantile una volta erano in grado di utilizzare strumenti di pagamento tradizionali, come le carte di credito, così come i nuovi sistemi di pagamento alternativi come PayPal, per l’acquisto di pornografia infantile su Internet.

La missione del FCACP è quello di seguire il flusso di fondi e chiudere i conti utilizzati da queste imprese illecite.

L’alleanza è composta da grandi banche, società di carte di credito, le reti di pagamento elettronico, le imprese di pagamento di terze parti e fornitori di servizi Internet, che rappresentano quasi il 90% dell’industria di pagamento domestico.

“Lo stiamo facendo da tre anni e abbiamo praticamente eliminato l’uso della carta di credito per acquistare l’accesso a siti di pornografia infantile”, ha detto Allen.

I gestori di questi siti sono costretti a sviluppare altri metodi di pagamento. Allen ha detto che alcuni hanno creato sistemi di pagamento propri o di terze parti. La maggior parte non accetta più carte di credito emesse dagli Stati Uniti o dal Regno Unito.

Un altro segno di progresso è rappresentato dal prezzo di questi contenuti perversi, che è drasticamente aumentato. In alcuni casi, ciò che una volta costava 29,95 $ al mese per l’accesso a un sito di pornografia infantile, ora costa da 800 a 1.000 $, secondo Allen.

Le forze dell’ordine riportano che il numero di gestori di questi siti illegali è diminuito in modo sostanziale, riducendosi a non più di una manciata; la maggior parte dei quali si ritiene siano gestiti da organizzazioni criminali dell’Est europeo.

“Abbiamo reso più costoso il business di queste persone”, ha detto Allen.
“Abbiamo aumentato il rischio. Abbiamo limitato i metodi di pagamento e praticamente interrotto l’uso di carte di credito tradizionali.”

Ma è realistico. Sa che le persone che fanno soldi dallo sfruttamento sessuale dei bambini si adatteranno.

“Troveranno altri modi di fare soldi e faremo in modo di seguire il denaro”, ha detto. “Quando svilupperanno nuovi meccanismi, cercheremo di attaccarli”.

Douglas Page, scrive di forensic science e medicina, a Pine Mountain, California. Può essere raggiunto all’indirizzo douglaspage@earthlink.net .

Fonte: To Catch a Child Predator

Written by admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.