Ragazzo arrestato per attacco DDoS nei confronti di Call of Duty

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di Naked Security

Call of Duty

Sembra non ci si possa voltare un secondo senza che salti fuori un’altra storia di attacchi distributed denial-of-service (DDoS) .

Questa, però, non coinvolge Wikileaks bensì un attacco informatico coordinato contro un sito Web che ospita il popolare videogioco “Call of Duty” .

Secondo il reportage , un adolescente britannico di 17 anni è stato arrestato giovedì mattina dal reparto criminalità informatica della polizia nella zona di Beswick a Manchester; con l’accusa di aver utilizzato malware per rendere irraggiungibile, a molti giocatori online, il sito di “Call of Duty”.

Un programma dannoso, chiamato “Phenom Booter”, si dice sia stato venduto online per consentire agli acquirenti di totalizzare più punti e impedire ad altri giocatori di partecipare al gioco.

Activision, produttore di “Call of Duty”, ha contattato la polizia a settembre quando ha notato l’impatto sui propri server.

Il ragazzo, del quale non è stata resa nota l’identità, è accusato di reati nell’ambito del Computer Misuse Act.

Potreste pensare che interrompere un online game server sia un crimine innocuo, anche per un gioco così popolare come “Call of Duty”; ma non dimenticate che i videogiochi sono un enorme business e l’impatto sui produttori se i loro giochi dovessero essere bloccati da parte di hacker malintenzionati, possono essere significativi.

Fonte: Youth arrested over Call of Duty DDoS attack

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