E dopo Natty?

Il post seguente è stato tradotto per gentile concessione di Mark Shuttleworth

Dare un nome ai gatti è una questione complicata
Non è come uno dei vostri passatempi estivi.
– TS Eliot, Il nome dei gatti

Per il prossimo ciclo penso che abbandoneremo il tema oceanico. Il “polpo stravagante”, ad esempio, è un gran nome, ma non quello che useremo questa volta. Forse, tra 13 anni…

L’obiettivo è catturare l’essenza dei nostri prossimi sei mesi di lavoro e porla in un semplice nome. Inevitabilmente c’è un’aberrazione, o un opportunismo non convenzionale nel risultato. E forse questa prossima release richiede, più del solito, qualcosa che vada ben oltre l’ortodossia, gli skunkwork sono in fibrillazione in questo momento. Fortunatamente sono certo che se uno dei successori di Natty dovesse essere skank, sarebbe almeno uno skank impertinente!

Stiamo cercando, quindi, un nome che trasmetta un’evenienza misteriosa, anche con un briciolo di manifesto contenuto profetico. Niente di troppo oscuro, ricercato, odioso o retorico. Qualcosa che formi un cerchio ordinato, in celebrazione della cadenza chiara e ineccepibile con cui noi, la comunità, portiamo avanti Ubuntu.

C’è qualcosa di meraviglioso nel fatto che con 11.10 saranno otto anni che Ubuntu è stato concepito (per nascere c’è voluto un po’ più tempo ).
Quindi “ottenne” potrebbe andare…ma questo significherebbe guardarsi indietro e noi dovremmo avere un occhio al futuro, non al passato.
Mmm…un occhio al futuro, forse “oculare”? Oppure “oculato”? Stiamo certamente dirigendoci verso la curva ad S dell’adozione, quindi, forse, “modanatura” sarebbe l’ideale?

In alternativa si potrebbe celebrare il linguaggio visivo di Ubuntu con l’ “okapi arancione”, o la natura accogliente della nostra comunità con l’ “orango intermedio”; niente, però, abbraccia meglio che dholbach e lui non è una scimmia pelosa.

Quello che vogliamo è qualcosa di ingegnoso, sognante. Qualcosa di elegante e pulito. Qualcosa che contenga la precisione della poesia di T.S. Eliot, insieme all’ “ineffabilità affabile” dei nostri valori condivisi: amicizia e competenza. Qualcosa che catturi sia la competenza di ubuntu-devel che la fantasia di Ayatana.

Il che ci porta tranquillamente all’ Ocelot onirico .

Onirico significa “sognante” e la combinazione con Ocelot mi ricorda il modo in cui avviene l’innovazione: in parte sogno a occhi aperti e in parte disciplina.

Dopo Natty dovremo mantenere il ritmo dell’innovazione su tutti i fronti. Il nostro desktop è venuto magnificamente e nella prossima release completeremo il ciclo mettendolo a disposizione di tutti gli utenti, con un’esperienza 2D che vada a completare Unity basato su OpenGL; per chi avesse l’hardware in grado di gestirlo. L’introduzione di Qt significa che daremo agli sviluppatori ancor più opzioni per poter creare interfacce che siano sia funzionali che esteticamente piacevoli.

Nella cloud, dovremo stringere i tempi e prendere alcune decisioni risolute in merito alle piattaforme che saremo in grado di supportare per 12.04 LTS.
L’UDS di Budapest sarà ricco di dibattiti su feisty, ne sono sicuro; ma sono altrettanto sicuro che potremmo raggiungere un consenso pragmatico e iniziare a focalizzare le nostre energie sulla realizzazione di una piattaforma per cloud computing a larga diffusione a condizioni libere e flessibili.

Ubuntu è installato su milioni di sistemi, da diversi provider, ogni anno. Fa la differenza per milioni, forse decine di milioni di persone. Come disse MPT, “Ciò che facciamo non è solo arte, è arte performativa”. Ogni sei mesi i sipari si aprono e dobbiamo essere pronti per lo spettacolo. Vorrei ringraziare le migliaia di persone che partecipano attivamente alla produzione di Natty: prendete l’iniziativa, assumetevi la responsabilità, agite e il vostro lavoro farà la differenza per tutti quegli utenti. Ci sono pochi posti al mondo dove un contributo intellettuale personale può avere quel tipo di impatto. E pochissimi posti dove ci sia anche un tessuto sociale forte intorno a queste sfide intellettuali. Ognuno di noi fa quello che fa per le proprie ragioni ma è l’impatto globale di Ubuntu che rende significativa tale azione.

Natty è una stretch release: abbiamo deciso di ridefinire il look and feel del free desktop. Avremo bisogno di tutto il feedback possibile quindi, per favore, provate la daily di oggi, o l’A3 e inviate i bug report! Mantenete la disciplina e concentratevi sul Narwhal e indirizziamo i nostri sogni a occhi aperti verso l’Ocelot.

Fonte: Next after Natty?

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