Una custodia con ammortizzatori protegge lo smartphone dalle cadute

Se acquistate uno smartphone siete di fronte a un bivio:

1) comprare quello di ultima generazione, estremamente alla moda, dallo spessore che pare frutto dell’ultima infornata dei maître chocolatier più pagati al mondo, ma che si vaporizza alla sola parvenza di uno sguardo più truce del solito.

2) o quello più “rustico” (che oltreoceano prediligono chiamare “rugged“), per uomini che non devono chiedere mai, che si fanno la barba col coltello seghettato di Rambo, impermeabile, inossidabile, che ha passato inenarrabili test di livello militare (e oltre), dal punto di fusione e densità superiori all’osmio, ma decisamente poco comodo, portabile e sicuramente attraente quanto una talpa glabra.

Fortunatamente ciò che può aiutarci a risolvere questo amletico dilemma è l’AD case, una custodia con sensori integrati bidirezionali che rilevando la caduta libera dello smartphone, attivano 4 ammortizzatori agli angoli che ne smorzano la caduta. Poi possono essere tranquillamente reinseriti nella custodia.

Creata da Philip Frenzel (per ora il prototipo è stato realizzato soltanto per iPhone), studente 25enne d’ingegneria meccatronica tedesco, inizialmente aveva pensato di usare airbag simili a quelli delle auto (con cuscini ad aria o schiuma) ma si erano rilevati poco pratici. Il prossimo passo sarà finanziare l’idea attraverso il crowdfunding.

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